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Superati i limiti di PM10: misure emergenziali a Bologna, Imola e nei Comuni dell’agglomerato

Da domani 17 gennaio a lunedì 20 compreso, stop ai diesel euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti su combustione delle biomasse


Comune di BolognaBOLOGNA – I dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi da ARPAE, segnano il superamento per 3 giorni consecutivi dei limiti delle polveri PM10 a Bologna così come nelle altre città della regione, con valori oltre i 100 µg/m3 registrati ieri (50 è il limite di legge) .


Pertanto, come previsto dagli accordi regionali, da domani venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato, entrano in vigore le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento.


Qui l’ordinanza del Comune di Bologna.

Qui le ordinanze degli altri comuni della città metropolitana.


Dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020 sono in vigore le misure antismog come previsto dal PAIR 2020 – Piano Aria Integrato Regionale. Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati, previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (dalle 8.30 alle 18.30), riguardano i veicoli benzina fino all’euro 1, diesel fino all’euro 3 e ciclomotori pre euro.


Quando si superano i limiti di PM10 per 3 giorni consecutivi scattano invece le misure emergenziali. In questi giorni, alle limitazioni alla circolazione previste dal lunedì al venerdì, si aggiunge:


– il divieto di circolazione per i diesel euro 4,


– il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle


– l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali


– divieto di combustione all’aperto,


– divieto di sosta con motori accesi


– divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.


Le limitazioni riguardano i Comuni dell’agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola.


Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro.


In tutti i Comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti).


Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail) che ha superato in questi giorni i 6mila iscritti.


È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innnovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.


Maggiori informazioni su:


www.comune.bologna.it


www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria


www.arpae.it.


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