"Il mio Oreste romagnolo e intenso"

1 settimana fa 33
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Propone una riflessione su temi non facili come la pazzia, l’abbandono e l’amore negato, il nuovo spettacolo che vede assoluto protagonista in scena l’attore Claudio Casadio: ‘L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi’. Il lavoro, prodotto da Accademia PerdutaRomagna Teatri con Lucca Comics, fa tappa prima al teatro Masini di Faenza da domani a domenica alle 21 e poi all’Alighieri di Ravenna dal 2 al 5 febbraio. Diretto da Giuseppe Marini, lo spettacolo è stato scritto da Francesco Niccolini e prevede l’interazione tra teatro e fumetto con le animazioni di Imaginarium Creative Studio, mentre le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta.

Casadio, a chi si ispira il suo Oreste?

"La nostra è una rilettura dell’Orestea di Eschilo, una storia in realtà ispirata a un paziente vero ricoverato a Volterra che scriveva sui muri con la cinta. Per quanto mi riguarda, ho voluto un Oreste romagnolo, un internato nel manicomio dell’Osservanza di Imola".

Non ha avuto fortuna l’Oreste e il suo passato è pieno di avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi…

"Purtroppo è così. È stato abbandonato quando era bambino, e da un orfa...

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