Ditte fallite dopo la frode fiscale Imprenditore patteggia tre anni

1 settimana fa 24
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Nel 2020 era finito in carcere per una frode fiscale da 1,7 milioni di euro, messa in atto attraverso un sistema di ’cartiere’, costituendo aziende del settore dell’abbigliamento che però non avevano magazzini, né dipendenti, né abiti: ogni società veniva usata alcuni anni e poi tutte le operazioni fasulle venivano fatte confluire in una nuova azienda. Quel meccanismo ha così innescato una serie di fallimenti a catena, per i quali ieri mattina, davanti al Gup Andrea Galanti, il 61enne imprenditore faentino Carlo Gallegati – difeso dall’avvocato Antonio Primiani – ha patteggiato tre anni per bancarotta fraudolenta e reati derivati, tra cui la sottrazione o distruzione di scritture contabili.

Ha invece scelto la strada del processo a dibattimento, ed è stato rinviato a giudizio, il 60enne consulente fiorentino Tiziano Strinati, difeso dall’avvocato Ermanno Cicognani. La bancarotta fraudolenta viene, inoltre, contestata a due cittadini cinesi, la cui posizione è stata però stralciata in quanto irreperibili. Sono quattro le srl fallite, con i curatori come parti offese: Charly Baby, Ninna, La Fenice srl e Charly 2.2. Complessivamente viene contestato un debito verso l’Erari...

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